Menù
Sciara, la terra del pistacchio
Menù
Notizie dal mondo sciara

Riconoscere il Pistacchio Verde di Bronte DOP

Come riconoscere l'autentico Pistacchio di Bronte DOP? Scopri le caratteristiche visive, il sapore e la normativa sulle etichette dei prodotti.
Pistacchieto a Bronte. Pistacchio Verdei di Bronte DOP

Da una decina di anni ormai di Pistacchio si sente parlare un po’ dappertutto. È diventato il protagonista assoluto di snack, creme e gelati, superando addirittura la Nocciola in termini di consumo proprio come gusto di gelato.

Tanti sono stati i fattori che hanno contribuito a questo exploit, quali diverse tendenze social, una per tutte quella del Dubai chocolate, che vede protagonisti la pasta kataifi e appunto il Pistacchio.
Ma noi vogliamo parlare nello specifico del Pistacchio di Bronte e di come riconoscere questa particolare tipologia di Pistacchio.
A Bronte, infatti, il Pistacchio non è una moda, né tantomeno una moda passeggera, bensì parte integrante del patrimonio gastronomico locale.

Originario della Siria, il Pistacchio passò in Grecia in seguito alle conquiste di Alessandro Magno, arrivando poi in Italia grazie ai Romani tra il 20 e il 30 d.C. per diffondersi infine in Sicilia durante la dominazione araba, tra l’VIII e il IX secolo d.C.. Qui il Pistacchio ha trovato un habitat particolarmente favorevole, con un terreno di origine vulcanica particolarmente ricco di minerali e un clima molto simile a quello della terra d’origine del Pistacchio, con notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte e precipitazioni con medie annuali abbastanza elevate.

Ma se abbiamo di fronte diverse tipologie di Pistacchio, come facciamo a riconoscere qual è il vero Pistacchio di Bronte?
Ci sono alcune caratteristiche che, con un po’ di attenzione, possono facilmente essere riconosciute a occhio nudo e garantirci l’autenticità del prodotto.
Innanzitutto la forma del “chicco” di Pistacchio: sottile e allungata, molto diversa da quella più comunemente conosciuta che caratterizza il tipico Pistacchio da snack, che è invece corto e tozzo.
Poi il colore: violaceo all’esterno e verde smeraldo all’interno, ben lontano quindi da ogni sfumatura di giallo presente in altre tipologie di Pistacchio.
Ad un livello più profondo poi, quindi all’assaggio, anche il sapore del Pistacchio di Bronte è assolutamente caratteristico e intenso. Non necessita, infatti, né di essere salato né tostato, proprio perché già “ricco” per sua natura. Una ricchezza data proprio dal terreno lavico (la “sciara”) su cui nascono e crescono gli alberi di Pistacchio a Bronte.

E una volta che il prodotto è confezionato e messo in commercio? Come facciamo a riconoscere una confezione autentica di Pistacchio di Bronte DOP?
Innanzitutto diciamo che il vero Pistacchio di Bronte è tutelato, appunto, da DOP, cioè Denominazione di Origine Protetta, nello specifico la denominazione corretta è “Pistacchio Verde di Bronte”, denominazione registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 21 del 12 gennaio 2010.
Da un punto di vista prettamente tecnico, la denominazione di origine protetta “Pistacchio Verde di Bronte” è riservata al prodotto in guscio, sgusciato o pelato delle piante della specie botanica “Pistacia vera”, cultivar “Napoletana” (detta anche “Bianca” o “Nostrale”), innestata su “Pistacia terebinthus”. Quest’ultimo, il Terebinto, è, in sostanza, l’albero selvatico, presente in abbondanza in alcune zone della Sicilia, sul quale si esegue l’innesto della pianta fruttifera, cioè quella che sarà effettivamente in grado di produrre i Pistacchi. Senza Terebinto il Pistacchio di Bronte non potrebbe esistere, perché sono proprio la robustezza e la forza del Terebinto (detto anche “scornabecco” o “spaccasassi)” che permettono alla pianta di penetrare tra le rocce laviche per assorbire dal terreno tutti i nutrienti necessari.

Da un punto di vista più commerciale, invece, esiste una precisa normativa che regolamenta la messa in commercio del Pistacchio di Bronte e permette di avere la garanzia di un prodotto autentico.
Dobbiamo però innanzitutto dividere due casistiche, quella in cui si voglia acquistare Pistacchio di Bronte tal quale, quindi al naturale e intero, da quella in cui si voglia acquistare invece un prodotto realizzato “CON” Pistacchio di Bronte.
Nel primo caso, infatti, siamo davanti al prodotto che ha effettivamente ricevuto il riconoscimento di DOP, quindi siamo davanti al “Pistacchio Verde di Bronte DOP” per eccellenza. E solo in questo caso sulla confezione del prodotto potrete trovare il simbolo comunitario della Denominazione di Origine Protetta, cioè il noto bollino rotondo con i colori giallo e rosso, insieme al logo della denominazione tutelata, un logo in cui sono raffigurati il vulcano Etna, il pistacchio e la sottostante scritta Pistacchio Verde di Bronte.
Nel secondo caso, invece, è al contrario assolutamente vietato utilizzare, per l’etichettatura ma anche per la presentazione o la pubblicità del prodotto, sia il simbolo comunitario sia quello del logo della denominazione tutelata.

Ma cosa si intende per prodotto realizzato con Pistacchio di Bronte? Si intende qualsiasi prodotto che vada praticamente dalla Granella di Pistacchio in poi, quindi in sostanza qualsiasi prodotto non sia Pistacchio di Bronte intero (in guscio, sgusciato o pelato).
Nel caso, quindi, di prodotti composti, elaborati o trasformati che utilizzano “Pistacchio Verde di Bronte” con percentuali inferiori al 100%, la dicitura corretta che si deve cercare in etichetta è con “Pistacchio Verde di Bronte DOP”.
Per i prodotti, invece, a base esclusiva di “Pistacchio Verde di Bronte DOP “, quali ad esempio Granella o Pasta pura, si deve trovare in etichetta la dicitura 100% “Pistacchio Verde di Bronte DOP”.
Molto precise, inoltre, sono anche le indicazioni riguardanti le dimensioni dei caratteri da utilizzare per l’etichettatura e nelle confezioni dei prodotti realizzati con Pistacchio di Bronte.
Infine, nell’eventualità di prodotto trasformato, realizzato con Pistacchio di Bronte in percentuale inferiore al 100%, l’ingrediente Pistacchio Verde di Bronte DOP deve costituire il componente esclusivo della categoria merceologica di appartenenza. Non potrà quindi esistere, ad esempio, una Crema di Pistacchio realizzata con il 30% di Pistacchio in cui il 20% sia Pistacchio di Bronte DOP e il 10%, invece, Pistacchio di altra origine.

A tutelare e controllare che tutta la normativa riguardante il Pistacchio di Bronte venga correttamente applicata e osservata esistono due enti differenti.
Per quello che riguarda il prodotto intero, l’ente competente è il “Consorzio di Ricerca Filiera Carni - CoRFilCarni GCC” con sede a Messina, presso il Dipartimento Scienze Veterinarie dell’Università di Messina, Polo Universitario Annunziata. Il Corfilcarni sin dalla sua costituzione persegue il preciso scopo istituzionale di voler raggiungere e garantire i più elevati indici di produzione e qualità dei prodotti agroalimentari, promuovendo la tracciabilità dell’intero ciclo produttivo. La mission del consorzio e dei professionisti che vi operano è quello di presentare soluzioni e servizi dettagliati ad un utenza che va dal mondo della produzione al consumatore sempre più attento ad una cultura di sviluppo sostenibile e trasparente.
Per quanto riguarda, invece, tutti gli altri prodotti derivati e realizzati con Pistacchio di Bronte, l’ente di riferimento è il Consorzio di Tutela del “Pistacchio Verde di Bronte DOP”, con sede a Bronte in Piazza N. Azzia 14.
Scopo del consorzio è estendere in Italia e all’estero la conoscenza e la diffusione del “Pistacchio Verde di Bronte” nonché delle sue caratteristiche di qualità, svolgendo apposita promozione ed opera di informazione.
In particolare modo, uno degli obiettivi principali che il Consorzio di Tutela sta portando avanti negli anni è quello di intensificare i controlli relativi al prodotto DOP “Pistacchio Verde di Bronte”, al fine di contrastare fenomeni fraudolenti e allo stesso tempo garantire la rintracciabilità del prodotto.

Certificazione pistacchio verde di Bronte DOP

Nel corso del 2026 Sciara ha perfezionato la sua adesione ad entrambi i Consorzi, offrendo quindi ai propri clienti tutta la qualità e la garanzia di un prodotto 100% originale, controllato e conforme ai migliori standard qualitativi di processo.
All’interno della gamma di prodotti Sciara è possibile, infatti, trovare sia il Pistacchio di Bronte in purezza, che i prodotti con esso realizzati, quali Creme, Pesti, Granella e Pasta pura di Pistacchio DOP.

Per maggiori informazioni al riguardo, il nostro team è disponibile all’indirizzo commerciale@sciarapistacchio.com o telefonicamente al numero 095 692643.

Tutti gli articoli
© 2023, Sciara S.r.l. (cap. soc. €80.000,00 i.v.) - Viale Cavalieri di Vittorio Veneto, 11 – 95034 Bronte (CT), Italy - Tel. 095 692643 | P.IVA IT05391710877
Privacy Policy  |  Cookies Policy
Pistacchio di Bronte D.O.P.Pistacchio verde di Bronte D.O.P. - Denominazione di Origine Protetta.FDA ApprovedCERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA PARITÀ DI GENERE SECONDO LA NORMA/ IT IS CERTIFIED OF THE MANAGEMENT SYSTEM FOR GENDER EQUALITYACCORDING TO UNI PdR 125:2022Landbell
arrow-left